Come creare un calendario editoriale + template gratuito da scaricare

Procrastinare è davvero un errore?
Procrastinare è davvero un errore?
12/04/2018
Creare un calendario editoriale

Un calendario editoriale o di contenuti è parte fondamentale di un qualsiasi progetto di content marketing. È importante creare un calendario editoriale per organizzare i post di un blog, pianificare l’invio delle newsletter… fino ad arrivare a cosa pubblicare sui social network.

Creare un calendario editoriale ti aiuterà inoltre a rispettare le scadenze, così non rimanderai e a non mollerai a causa della mancanza d’ispirazione. Ovviamente un calendario editoriale non è scolpito nella pietra, bisogna essere anche elastici e capire cosa è realmente interessante in quel determinato momento per la nostra community anche se avevamo programmato di parlare di altro.

Come creare un calendario editoriale?

Partiamo dagli strumenti.
Puoi scegliere qualsiasi formato o servizio, va benissimo anche una lista di post-it sul muro… l’importante è pianificare. Un file excel, un foglio di lavoro su Google Drive, una tabella in Word oppure puoi usare strumenti già pronti come il template che ho preparato.

Creare un calendario editoriale

Una volta scelto lo strumento inizia a riflettere, e sii sincero con te stesso, pensa a quanto tempo potrai realisticamente dedicare alla creazione dei contenuti. Qualunque sia la tua disponibilità scegli la costanza rispetto alla frequenza. Sulla base della mia esperienza posso dirti che è inutile fare un mese di pubblicazione quotidiana se poi si sparisci per due mesi… meglio poco ma con costanza.

 

Secondo Problogger una buona frequenza di pubblicazione per i blog è di 3-4 volte alla settimana

 

Sulla scelta dei giorni e orari dovrai avere il famoso approccio “data driven”… in pratica controlla i tuoi insight sui social, le statistiche del sito e verifica con il supporto dei numeri quali sono i giorni e gli orari migliori per i tuoi utenti.

Sfrutta le rubriche. Le rubriche sono un ottimo espediente per avere degli argomenti fissi su cui far girare degli articoli… questi sono esempi di rubriche che ho creato io: Il digital mercoledì con le risorse #free e Ultime news dai Social Network.

Salva i contenuti che trovi online e prova a catalogarli all’interno di una board segreta su Pinterest, oppure con Pocket.

 

Prova ovviamente a realizzare dei contenuti originali, che rispecchino te stesso e la tua community. Sfrutta i tuoi momenti “di vita lavorativa” e le tue esperienze personali per dare voce ai tuoi pensieri e costruire il tuo personale storytelling.

 

Quali formati usare in un calendario editoriale?

Potrai usare i post del blog (es. liste, tutorial, guide, guest post, interviste…), video, immagini o visual estesi da condividere anche su Pinterest, infografiche, citazioni, slide, sondaggi, questionari. Hai davanti a te una scelta molto ampia, ragiona sempre avendo ben in mente l’obiettivo che vuoi raggiungere e con chi stai parlando.

 

Cavalca i trend

Come ti dicevo all’inizio di questo post, il calendario editoriale può (anzi deve) essere aggiornato. Se ci sono delle notizie e aggiornamenti interessanti per i tuoi clienti e utenti, è importante farglielo sapere… è anche un momento di studio per te unendo l’utile al dilettevole. Alcuni strumenti interessanti per capire quali sono i trend del momento o cosa stanno cercando gli utenti sono Google Trends, BuzzSumo e Answerthepublic.

 

Per creare il tuo calendario editoriale studia anche la concorrenza

Studiare la concorrenza non significa ripetere pedissequamente quello che fanno gli altri, ma capire la loro strategia per creare dei contenuti migliori e più utili per il tuo target. Studia anche il loro livello di engagement sui social, cosa fanno meglio di te oppure cosa fanno che tu ancora non fai.

Creare un calendario editoriale

Prima di concludere tengo a ri-precisare che avere un calendario editoriale non significa avere un calendario fisso. Quello che avevi pianificato per oggi non è detto che sia ancora interessante. Se scrivi per scopi professionali, devi essere in grado di unire la tua professione con i dati analitici (i numeri!), solo così puoi dimostrare se la tua esperienza è utile agli altri.

 

©Image Copyrights: Unsplash – Marvin Ronsdorf

 

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